martedì 18 novembre 2014
Gluten Free Expo: dal 14 al 17 novembre a Rimini
Il Gluten Free Expo è il primo vero expo in Italia interamente dedicato all'alimentazione ed ai prodotti senza glutine.
È rivolto a tutti gli attori di questa intolleranza alimentare, dai
celiaci, alle aziende, agli addetti alla ristorazione; questi potranno
trovare nel Gluten Free Expo tutte le risorse necessarie per
l'educazione, l'informazione e la promozione degli alimenti senza
glutine.
http://www.glutenfreeexpo.it/
Rimini, cuochi alla sfida del cibo gluten free
Segnalo questo fotoservizio di Repubblica sul salone internazionale dedicato all'alimentazione per celiaci.
Clicca qui: salone internazionale dedicato all'alimentazione per celiaci
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venerdì 30 novembre 2012
CIACCIO MONTANARO CON FARINA DI FARRO
Ogni anno, le prime tre domeniche di
novembre, a Savigno si svolge la Sagra Nazionale del Tartufo Bianco
Pregiato dei Colli Bolognesi, la manifestazione di punta della rassegna
provinciale Tartufesta e una delle Sagre del tartufo più importanti a
livello nazionale.
Nella piazza centrale di Savigno si tiene la “Mostra
Mercato del tartufo” con espositori commerciali provenienti dalle varie
realtà italiane di produzione. Nelle vie del paese gli esercenti
espongono i prodotti tipici dell’Appennino bolognese e in particolare il
Tartufo Bianco. Le associazioni locali, le trattorie e i ristoranti
locali si dilettano a far assaporare il prezioso tartufo bianco alle
migliaia di visitatori proponendo una ristorazione qualificata; tutta
Savigno è impegnata nell’accoglienza dei buongustai.
Per chi non c'è stato propongo l'adattamento wheat free di una ricetta tradizionale di Savigno:
il ciaccio, la tipica piadina montanara senza lievito, qui impreziosita da altri due prodotti tipici della zona, il tartufo e il grana.
CIACCIO MONTANAROI CON BURRO AL TARTUFO NERO E FORMAGGIO GRANA INGREDIENTI 1 kg di farina di farro 1 uovo 1/2 bicchiere di olio un pizzico di sale acqua qb burro al tartufo nero formaggio grana in scaglie
PROCEDIMENTO
Preparare il composto diluendo la farina, l'uovo, l'olio e il sale con acqua quanto basta fino a farlo diventare un impasto morbido come per le frittelle. Una volta ottenuta la miscela densa che in dialetto si chiama "cola", cioè "colla", bisogna versarla su piastre di ferro chiamate "cot" cioè "cottole".
Le piastre devono essere due, tonde e con un diametro medio di
27-30 cm. Quelle specifiche per il ciaccio, hanno un lungo manico
laterale che ne permette la rapida rotazione. Una volta riscaldate sul
fornello, vanno unte con un pezzo di cotica di maiale,
oppure, per la versione vegetariana, con una mezza patata intinta
in olio di semi vari.
A questo punto si versa un mestolo di colla su una delle due cottole.
Poi si pressa con l'altra.
Con alcune rotazioni il bravo ciacciaio riesce a cuocere il ciaccio (in dialetto "ciac") su entrambi i lati.
Dopo pochi minuti, la cottura sarà ultimata.
A questo punto si potrà spalmarlo con il burro di tartufo nero e il formaggio grana in scaglie, rioiegarlo in quattro e servirlo ben caldo fumanete profumato con un buon bicchiere di vino, per gli amanti del bianco pignoletto per quelli del rosso, lambrusco!
martedì 30 ottobre 2012
FOCACCIA DI FARRO CON PROSCIUTTO E OLIVE
E' il momento della raccolta delle olive! Allora vi suggerisco una variante della ricetta già proposta in passato del Pinzone con olive e pancetta.
Questa volta non servirà la macchina del pane, e al posto della pancetta useremo il prosciutto crudo, un po' più light... e poi un mare di olive!
Richiede un po' di tempo per via della lievitazione, ma ne vale la pena!
Per la variante vegetariana, basta eliminare il prosciutto.
Ingredienti
500 gr di farina
500 gr di farina
½ bustina di lievito
madre di farro
3 cucchiai di olio d’oliva
1 bicchiere e mezzo di acqua
2 fette di prosciutto crudo alte un dito
1 latta di olive nere snocciolate
2 cucchiaini rasi di
sale
In una grossa terrina
mescolare la farina con il lievito e il pizzico di sale, quindi
fare un foro nel mezzo e aggiungere l’olio e l’acqua.
Iimpastare con le mani appena velate di olio amalgamando bene gli ingredienti fino ad avere un impasto morbido ma compatto.
Coprire con un telo e
lasciare lievitareper almeno 1½ ore, meglio se nel forno
preriscaldato a 100° e spento.
Iimpastare con le mani appena velate di olio amalgamando bene gli ingredienti fino ad avere un impasto morbido ma compatto.
Trascorso il tempo
sollevare il telo e verificare se l’impasto sia quasi raddoppiato
di volume.
Ungersi le mani e amalgamare gli altri ingredienti: il prosciutto tagliato a dadini e le olive triturate grossolanamente.
Stendere quindi una carta da forno (in assenza ungere) sulla placca del forno e posarvi la pasta che si tirerà appiattendola con le mani senza romperla fino a che non assuma l’estensione della teglia.
Rimettere la teglia in forno spento ma tiepido e lasciare lievitare per circa 1 ora quindi accendere il forno a 200° e lasciare cuocere per 40 minuti, controllando verso i 30, senza aprire, la colorazione.
Ungersi le mani e amalgamare gli altri ingredienti: il prosciutto tagliato a dadini e le olive triturate grossolanamente.
Stendere quindi una carta da forno (in assenza ungere) sulla placca del forno e posarvi la pasta che si tirerà appiattendola con le mani senza romperla fino a che non assuma l’estensione della teglia.
Rimettere la teglia in forno spento ma tiepido e lasciare lievitare per circa 1 ora quindi accendere il forno a 200° e lasciare cuocere per 40 minuti, controllando verso i 30, senza aprire, la colorazione.
Terminata la cottura
aprire il forno estrarre la teglia e lasciare raffreddare prima di
tagliare.
domenica 28 ottobre 2012
TENERINA CON FARINA DI FARRO
Oggi giornata di pioggia e nebbia nella paludosa Ferrara, c'è bisogno di tanta dolcezza per compensare questo freddo umido e strisciante che arriva nelle ossa...così finalmente oggi mi cimento con la tenerina.
2 etti di cioccolato
fondente (minimo 70% cacao)
1 etto di burro
1 etto di zucchero
3 uova
2 cucchiai di farina
Un pizzico di sale
Preparazione
Sciogliere cioccolato
spezzettato, burro a tocchetti e zucchero a bagno maria
(mettendo il tegame con gli ingredienti dentro uno più grande
contenente un poco di acqua) oppure con molta cautela sciogliere
direttamente sul fuoco molto basso e mescolando costantemente fino
allo scioglimento completo degli ingredienti e non oltre.
Togliere dal fuoco,
lasciare intiepidire.
Nel frattempo rompere le 3
uova separando l’albume dal tuorlo. Tenere a parte i tuorli e
montare a neve ben ferma gli albumi.
Accendere il forno a 180°.
Aggiungere al cioccolato
intiepidito, un pizzico di sale, i tuorli e la farina (un po’ alla
volta) sempre mescolando per fare amalgamare bene gli ingredienti.
Per ultimi aggiungere gli albumi montati a neve: un cucchiaio alla
volta mescolando dal basso verso l’alto con delicatezza.
Quando il tutto è ben amalgamato, imburrare una teglia spargere appena un velo di farina con un setaccio o un colino sul fondo e versarvi dentro il preparato livellandolo.
Quando il tutto è ben amalgamato, imburrare una teglia spargere appena un velo di farina con un setaccio o un colino sul fondo e versarvi dentro il preparato livellandolo.
Mettere in forno per 20
minuti scarsi. Quindi aprire il forno, togliere il dolce e lasciare
raffreddare la tenerina dentro al recipiente.
Se volete esagerare (che già la tenerina non è leggerissima...), potete preparare a parte della crema di mascarpone da servire assieme, oppure montare della panna e decorare il piatto con tanti piccoli sbuffi nei quali intingere la torta...se volete essere più morigerati, può bastare anche una leggera spolverata di zuccero a velo per ingentilire la presentazione, indovinate qual è la mia soluzione preferita?!
mercoledì 16 maggio 2012
Settimana nazionale dedicata alla sensibilità al glutine
Volentieri riporto dal sito: www.glutensensitive.net
Prima settimana nazionale dedicata alla sensibilità al glutine: gli esperti rispondono.
Da lunedì a venerdì 25 maggio dalle 9.00 alle 18.00 sarà attivo il primo numero verde dedicato a celiachia e sensibilità al glutine.Oltre 50 esperti tra gastroenterologi e nutrizionisti saranno disponibili a colloqui telefonici*, per rispondere a dubbi e domande su queste due importanti patologie. I colloqui con gli esperti avverranno telefonicamente, saranno personali, privati e completamente gratuiti.
E’ opportuno prenotare subito la richiesta compilando il form all’interno di questa pagina, per essere sicuri di ottenere il proprio colloquio telefonico, per esprimere una preferenza rispetto al giorno e la fascia oraria,
in cui essere richiamati.
domenica 25 marzo 2012
RAVIOLI DI FARRO - SFOGLINI 3.0, NEXT GENERATION
Con alcuni amici abbiamo deciso di trovarci per imparare a fare quello che
le nostre nonne e le nostre mamme sapevano fin da bambine, e che
noi abbiamo perso per strada: la pasta fresca. Solidali con la mia intolleranza, useremo solo farina di farro.
La pasta ripiena è una bella sfida, da veri ferraresi il nostro obiettivo finale sono i cappelletti...ma ci vogliamo arrivare gradualmente, per evitare cocenti delusioni, quindi, oggi: ravioli ricotta e spinaci con farina di farro. Un grande classico!
INGREDIENTI per sei persone
4 etti di farina di farro
4 uova (biologiche!)
3 etti di ricotta
1 etto di grana grattugiato
1 sacchetto di spinaci surgelati da 1/2 kg
sale
PROCEDIMENTO
Ripieno
Bollire gli spinaci in acqua salata. Scolarli e strizzarli molto bene, finché non smettono di perdere acqua.
Metterli in un recipiente e unire la ricotta, il grana e un pizzico di sale. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
Pasta
Sistemare la farina su un ripiano. Al centro rompervi le uova. Aggiungere un pizzico di sale ed impastare bene con le mani.
Se dopo dieci minuti la pasta continua ad attaccarsi alle mani, aggiungere una spolverata di farina.
Quando la pasta non attacca più, prendere un mattarello, cospargerlo di farina e stendere la pasta.
Quando si è ottenuta una sfoglia sottile, ma non troppo, con l'apposita rotellina, tagliare dei rettangoli. Sistemarvi al centro una piccoola noce di ripieno.
Chiuderli ripegandoli su sé stessi, premendo bene ai bordi in modo da far aderire gli strati di pasta, uno sull'altro.
Mettere in una pentola di acqua bollente salata e togliere con una ramina, quando sono saliti in superficie.
Condire a piacere: noi abbiamo provato con il ragù e con il pomodoro, quest'ultima versione vegetariana, ha convinto tutti perché esalta maggiormente il sapore del ripieno, menter l'altra, lo copre.
Buon appetito!
La pasta ripiena è una bella sfida, da veri ferraresi il nostro obiettivo finale sono i cappelletti...ma ci vogliamo arrivare gradualmente, per evitare cocenti delusioni, quindi, oggi: ravioli ricotta e spinaci con farina di farro. Un grande classico!
INGREDIENTI per sei persone
4 etti di farina di farro
4 uova (biologiche!)
3 etti di ricotta
1 etto di grana grattugiato
1 sacchetto di spinaci surgelati da 1/2 kg
sale
PROCEDIMENTO
Ripieno
Bollire gli spinaci in acqua salata. Scolarli e strizzarli molto bene, finché non smettono di perdere acqua.
Metterli in un recipiente e unire la ricotta, il grana e un pizzico di sale. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
Pasta
Sistemare la farina su un ripiano. Al centro rompervi le uova. Aggiungere un pizzico di sale ed impastare bene con le mani.
Se dopo dieci minuti la pasta continua ad attaccarsi alle mani, aggiungere una spolverata di farina.
Quando la pasta non attacca più, prendere un mattarello, cospargerlo di farina e stendere la pasta.
Quando si è ottenuta una sfoglia sottile, ma non troppo, con l'apposita rotellina, tagliare dei rettangoli. Sistemarvi al centro una piccoola noce di ripieno.
Chiuderli ripegandoli su sé stessi, premendo bene ai bordi in modo da far aderire gli strati di pasta, uno sull'altro.
Mettere in una pentola di acqua bollente salata e togliere con una ramina, quando sono saliti in superficie.
Condire a piacere: noi abbiamo provato con il ragù e con il pomodoro, quest'ultima versione vegetariana, ha convinto tutti perché esalta maggiormente il sapore del ripieno, menter l'altra, lo copre.
Buon appetito!
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